Il sito della tua pizzeria: la guida completa

Aggiornato il 14 settembre 202612 min di letturaRomain Ferrand — pizzaiolo, 12 anni fra furgone e sala

Il sito di una pizzeria serve a rispondere in fretta a quattro domande: cosa fai, quanto costa, se sei aperto e come si arriva da te. Tutto il resto è facoltativo. Questa guida spiega cosa deve contenere, quanto costa davvero e come metterlo online senza passare da un'agenzia.

Perché una pagina Facebook non basta

Una pagina Facebook è di qualcun altro, viene mostrata a chi decide il loro algoritmo e seppellisce il menu sotto l'ultimo post. Va benissimo per parlare con chi ti segue già. Va male per farti trovare da chi non ti conosce e sta decidendo dove mangiare in novanta secondi.

Il problema concreto è la ricerca: un motore di ricerca non riesce a leggere in modo affidabile i tuoi prezzi, i tuoi orari e il tuo indirizzo da un post, quindi non può mostrarli a chi sta cercando lì vicino. Una pagina web può dire tutti e tre in una forma che le macchine capiscono.

Cosa deve contenere il sito di una pizzeria

  • Il menu, con i prezzi. Non un PDF. Una pagina leggibile dal telefono, che puoi cambiare in pochi secondi.
  • Gli orari per ogni servizio, con lo stato aperto/chiuso calcolato in tempo reale. Il doppio servizio è la norma, e scrivere "12–22" quando alle 15 sei chiuso è il modo più rapido per prendersi una recensione da qualcuno che non ha nemmeno mangiato.
  • Le indicazioni stradali, che si aprano nel navigatore del telefono.
  • Gli allergeni per ogni piatto — obbligo di legge, riconducibile al singolo alimento, anche in forma digitale.
  • Un numero di telefono cliccabile, che chiami toccandolo.
  • Gli ordini, se li vuoi — possibilmente senza commissioni.

Quanto costa

Costo di un sito per pizzeria, primo anno, Italia
SoluzioneAvvioRicorrenteTotale primo anno
Strumento specializzato0 €0 – 400 €0 – 400 €
Piattaforma generalista0 €200 – 420 €200 – 420 €
WordPress in autonomia0 – 300 €80 – 600 €80 – 900 €
Freelance500 – 3.000 €80 – 400 €580 – 3.400 €
Agenzia1.500 – 5.000 €0 – 900 €1.500 – 5.900 €

Fasce raccolte da listini di web agency e freelance italiani, settembre 2026. Sono fasce, non preventivi: quasi tutti i listini pubblicati online sono di chi vende siti.

Nessuna di queste è la cifra più grande del tuo anno. Una pizzeria che fa 150 ordini al mese da 28 € su una piattaforma al 30% versa circa 15.000 € di commissioni all'anno — più o meno tre volte il sito più caro di quella tabella, ogni anno.

Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera

Cinque minuti. Niente carta. E sei online.

Inizia ora

Dominio proprio o sottodominio?

Puoi partire da un sottodominio: funziona, e puoi metterlo sulla scheda Google già oggi. Ma registra presto un .it o un .com tuo, anche se non lo colleghi subito. Costa una decina di euro l'anno ed è l'unica parte della tua presenza online che nessuno può toglierti.

Farsi trovare

La ricerca locale è tutto il gioco, e si riduce a tre cose:

  1. Una scheda Google Business completa, con orari veri, foto recenti e il link al sito. Rispondi alle recensioni, anche a quelle brutte.
  2. Una pagina veloce. Si cerca dal telefono, spesso con una linea mediocre. Un sito che ci mette otto secondi ha già perso.
  3. Dati strutturati che descrivano il locale, il menu e gli orari, così i motori possono mostrarli invece di indovinarli.

Nota cosa non è in quell'elenco: scrivere articoli, infilare parole chiave nei paragrafi e pagare qualcuno ogni mese per la "SEO". Per una pizzeria con un solo locale, le tre voci qui sopra fanno quasi tutto il risultato.

Fonti