Creare il sito della vostra pizzeria a Napoli
Questa non è una pagina su come si fa la pizza a Napoli: su quello avete poco da imparare da noi. È una pagina su una cosa sola — chi scrive la vostra descrizione online. Oggi, per moltissime pizzerie napoletane, la scrive una piattaforma.
Il mestiere non ha bisogno di spiegazioni. Il nome sì
Una pizzeria napoletana non deve convincere nessuno che la pizza valga: deve solo essere trovata con il proprio nome, la propria storia e i propri prezzi. Il problema è che questa parte è quasi sempre in mano ad altri. Una scheda su un’app, qualche foto caricate dai clienti, un menù ricopiato male e mai aggiornato: è così che vi vede chi non è del quartiere.
Un sito vostro cambia solo questo, ma lo cambia del tutto. Diventa il primo risultato che porta il vostro nome, con le vostre parole: da quando siete aperti, chi sta al forno, come lavorate l’impasto, cosa c’è in carta stasera. Non serve scriverlo bene in senso letterario — serve che lo scriviate voi.
Il quartiere prima della città
«Pizzeria Napoli» è una ricerca che appartiene alle guide e ai grandi nomi, e chi la digita quasi sempre non è in città. Le ricerche che potete tenere sono altre: Vomero, Materdei, Sanità, Fuorigrotta. Sono corte, hanno pochi concorrenti reali e le fa qualcuno che sta per mangiare. Il nome del quartiere deve stare sul sito e sulla scheda Google, scritto allo stesso modo in tutti e due i posti.
Il resto è vostro. Se lavorate nel rispetto del disciplinare verace, ditelo; se avete scelto altro, ditelo lo stesso e spiegate perché. La cosa peggiore che possa fare un sito è far sembrare uguale a tutti gli altri un locale che uguale non è.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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