Indici di redditività di una pizzeria: la tabella di riferimento

Aggiornato il 24 settembre 20267 min di letturaRomain Ferrand — pizzaiolo, 12 anni fra furgone e sala

Per guidare una pizzeria bastano sei indici: food cost (20–30 % del fatturato netto), costo del personale (25–35 %), prime cost (sotto il 60 %), affitto (sotto il 10 %), energia (3–6 %) e commissioni delle piattaforme. Quest’ultimo spesso vale quanto l’utile stesso.

I sei indici da seguire

Indici di redditività di una pizzeria: ordini di grandezza
IndiceCalcoloObiettivoCampanello d’allarme
Food costMaterie prime consumate ÷ fatturato netto20–30 %Oltre il 32 %
PersonaleStipendi + contributi + TFR ÷ fatturato netto25–35 %Oltre il 38 %
Prime costMaterie prime + personale ÷ fatturato nettoSotto il 60 %Oltre il 65 %
AffittoCanone + spese ÷ fatturato nettoSotto il 10 %Oltre il 12 %
EnergiaLuce + gas ÷ fatturato netto3–6 %Oltre l’8 %
Commissioni piattaformeCommissioni ÷ fatturato netto totaleIl più basso possibilePiù alto dell’utile

Intervalli indicativi per una pizzeria con sala o asporto. Fatturato netto = IVA esclusa.

Il prime cost è il più utile dei sei: materie prime e personale spesso si compensano (un impasto fatto in casa costa meno in farina e più in ore), ed è la loro somma a decidere se il resto delle spese si riesce a pagare.

Un esempio con i numeri

Una pizzeria da 250.000 € di fatturato netto l’anno, con il 30 % delle vendite tramite piattaforme di delivery al 30 % di commissione:

Conto economico semplificato: 250.000 € di fatturato
VoceImporto% del fatturato
Food cost65.000 €26 %
Personale80.000 €32 %
Affitto e spese20.000 €8 %
Energia12.500 €5 %
Commissioni piattaforme22.500 €9 %
Altri costi (imballaggi, assicurazione, commercialista…)25.000 €10 %
Utile ante imposte25.000 €10 %

Gli indicatori da guardare ogni sera

  • Lo scontrino medio: incasso ÷ numero di ordini. Una bibita o un dolce proposti ogni volta lo alzano più di un aumento di prezzo.
  • La produzione nel picco: pizze sfornate tra le 20 e le 22. È il forno, non la domanda, a fissare il tetto.
  • La quota di ordini diretti: telefono, banco e sito proprio rispetto alle piattaforme. È l’indicatore che muove la riga delle commissioni.

Calcolare il food cost reale

Il food cost teorico viene dalle schede tecniche; quello reale dall’inventario: (magazzino iniziale + acquisti − magazzino finale) ÷ fatturato netto. La differenza sono scarti, porzioni abbondanti e pasti del personale. Oltre due punti di scarto, cercate dove se ne vanno.

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Per sapere da quante pizze al giorno iniziate a guadagnare, vedi il punto di pareggio e il calcolo del food cost.