Registratore telematico in pizzeria: obblighi, POS e costi
Sì: dal 2020 ogni pizzeria, anche d’asporto o su food truck, deve memorizzare e trasmettere i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate con un registratore telematico (RT) o con la procedura web gratuita. Dal 2026 il POS va anche collegato all’RT dal portale Fatture e Corrispettivi: per i POS già attivi la scadenza era il 20 aprile 2026, con sanzioni da 1.000 a 4.000 euro.
Il registratore telematico è obbligatorio per una pizzeria?
Sì, senza eccezioni per dimensione. Chi fa somministrazione o vendita al dettaglio deve emettere il documento commerciale (che ha sostituito lo scontrino fiscale) e inviare ogni giorno i corrispettivi all’Agenzia. L’obbligo vale per tutti dal 1° gennaio 2020. Il forfettario non è escluso: cambia l’IVA, non l’obbligo di certificare gli incassi.
| Come incassate | Cosa vi serve | Note |
|---|---|---|
| Pizzeria con sala o asporto | RT fisico o RT “in cloud” | Soluzione standard, verificazione periodica ogni 2 anni |
| Food truck, mercati, sagre | RT portatile o procedura web su smartphone | La procedura web dell’Agenzia è gratuita ma richiede connessione |
| Pagamenti con carta | POS collegato all’RT | Obbligo dal 2026, da fare sul portale Fatture e Corrispettivi |
| Ordini online pagati in anticipo | Documento commerciale comunque emesso | Il corrispettivo va memorizzato come gli altri |
Art. 2 D.Lgs. 127/2015; Legge di Bilancio 2025; provvedimento Agenzia delle Entrate 31 ottobre 2025. Situazione a ottobre 2026.
Cosa fa davvero un RT
Un registratore telematico fa tre cose, e solo quelle: memorizza ogni vendita in una memoria non modificabile, emette il documento commerciale per il cliente, e a fine giornata trasmette il totale dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate (entro 12 giorni). Non sa nulla di impasti, di forno o di fasce orarie. È uno strumento fiscale, non gestionale.
Conseguenza pratica: la pizza regalata al cliente abituale si batte lo stesso, a zero o con lo sconto. Un incasso che non passa dall’RT è esattamente ciò che l’incrocio dei dati POS–RT serve a far emergere.
Il collegamento POS–RT del 2026
È la novità che ha intasato i gruppi dei ristoratori quest’anno. La Legge di Bilancio 2025 ha imposto il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratore telematico, operativo dal 1° gennaio 2026. Il collegamento non è un cavo: è un’associazione fatta online.
- Entrate nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi (SPID, CIE o tramite l’intermediario).
- Aprite il servizio “Gestione collegamenti” e associate ogni POS (identificato dal fornitore del servizio di pagamento) alla matricola del vostro RT.
- Per i POS già in uso a gennaio 2026 la scadenza era il 20 aprile 2026. Per un POS attivato dopo, il collegamento va fatto entro la fine del secondo mese successivo all’attivazione.
Food truck e ambulanti: senza RT si può?
Sì, con la procedura web “Documento commerciale online” dell’Agenzia: gratuita, funziona da smartphone o tablet, e ogni documento viene trasmesso in tempo reale. Il limite è la rete: in una piazza senza segnale non emettete nulla. Se lavorate a sagre e fiere in campagna, un RT portatile a batteria, che memorizza offline e trasmette appena trova la rete, vi toglie il problema.
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Quanto costa un registratore telematico per pizzeria
| Soluzione | Costo indicativo | Per chi |
|---|---|---|
| Procedura web dell’Agenzia | Gratis | Ambulanti con pochi scontrini e buona rete |
| RT da banco (Olivetti, Custom, RCH) | 400–900 € + verificazione periodica | Pizzeria d’asporto classica |
| RT portatile a batteria | 300–600 € | Food truck, mercati |
| RT in cloud / app con stampante | 20–60 €/mese + stampante | Chi vuole tablet, sala e asporto integrati |
Listini pubblici e prezzi riportati dagli esercenti, 2025–2026. Indicativi.
Il nostro parere: per una pizzeria d’asporto un RT da banco ben configurato dura anni ed è la spesa più bassa nel tempo. L’abbonamento a un gestionale da 60 euro al mese ha senso se vi serve davvero la gestione dei tavoli. Pagarlo per gli ordini online è quasi sempre una scelta sbagliata: è la parte più debole di questi pacchetti.
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RT e ordini online: teneteli separati
Il compito dell’RT è ristretto: certificare ogni incasso. Non deve organizzare il servizio del sabato sera. Gli ordini online e telefonici possono arrivare da un altro strumento, purché ogni vendita venga battuta o importata nell’RT al momento del pagamento o della consegna. Quello che manca a quasi tutti i gestionali di cassa è la capacità per fascia oraria: trenta pizze alle 20:00 con un forno che ne fa dodici.
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Checklist prima di comprare
- Matricola RT approvata e tecnico abilitato per attivazione e verificazioni.
- Funzionamento offline: memorizzazione senza rete e invio successivo.
- Collegamento POS: verificate che il vostro POS sia associabile e fatelo subito.
- Lotteria degli scontrini: lettura del codice lotteria del cliente.
- Esportazione dati per il commercialista.
- Durata del contratto e costo dell’assistenza annuale.
Domande frequenti
Il forfettario deve avere il registratore telematico?
Sì. Il regime forfettario esonera dall’IVA, non dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Serve un RT o la procedura web dell’Agenzia.
Posso usare solo lo smartphone?
Sì, con la procedura web “Documento commerciale online” sul portale Fatture e Corrispettivi. È gratuita, ma funziona solo con connessione internet.
Gli ordini online devono passare dall’RT?
Sì, ogni corrispettivo va memorizzato e trasmesso. Lo strumento per gli ordini può essere separato, purché ogni vendita finisca nell’RT.
Cosa succede se non ho collegato il POS?
Sanzione da 1.000 a 4.000 euro e, in caso di recidiva, sospensione della licenza. Il collegamento si fa online in pochi minuti dal servizio “Gestione collegamenti”.
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