Registratore telematico in pizzeria: obblighi, POS e costi

Aggiornato il 7 ottobre 20265 min di letturaRomain Ferrand — pizzaiolo, 12 anni fra furgone e sala

Sì: dal 2020 ogni pizzeria, anche d’asporto o su food truck, deve memorizzare e trasmettere i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate con un registratore telematico (RT) o con la procedura web gratuita. Dal 2026 il POS va anche collegato all’RT dal portale Fatture e Corrispettivi: per i POS già attivi la scadenza era il 20 aprile 2026, con sanzioni da 1.000 a 4.000 euro.

Il registratore telematico è obbligatorio per una pizzeria?

Sì, senza eccezioni per dimensione. Chi fa somministrazione o vendita al dettaglio deve emettere il documento commerciale (che ha sostituito lo scontrino fiscale) e inviare ogni giorno i corrispettivi all’Agenzia. L’obbligo vale per tutti dal 1° gennaio 2020. Il forfettario non è escluso: cambia l’IVA, non l’obbligo di certificare gli incassi.

Come incassateCosa vi serveNote
Pizzeria con sala o asportoRT fisico o RT “in cloud”Soluzione standard, verificazione periodica ogni 2 anni
Food truck, mercati, sagreRT portatile o procedura web su smartphoneLa procedura web dell’Agenzia è gratuita ma richiede connessione
Pagamenti con cartaPOS collegato all’RTObbligo dal 2026, da fare sul portale Fatture e Corrispettivi
Ordini online pagati in anticipoDocumento commerciale comunque emessoIl corrispettivo va memorizzato come gli altri

Art. 2 D.Lgs. 127/2015; Legge di Bilancio 2025; provvedimento Agenzia delle Entrate 31 ottobre 2025. Situazione a ottobre 2026.

Cosa fa davvero un RT

Un registratore telematico fa tre cose, e solo quelle: memorizza ogni vendita in una memoria non modificabile, emette il documento commerciale per il cliente, e a fine giornata trasmette il totale dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate (entro 12 giorni). Non sa nulla di impasti, di forno o di fasce orarie. È uno strumento fiscale, non gestionale.

Conseguenza pratica: la pizza regalata al cliente abituale si batte lo stesso, a zero o con lo sconto. Un incasso che non passa dall’RT è esattamente ciò che l’incrocio dei dati POS–RT serve a far emergere.

Il collegamento POS–RT del 2026

È la novità che ha intasato i gruppi dei ristoratori quest’anno. La Legge di Bilancio 2025 ha imposto il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratore telematico, operativo dal 1° gennaio 2026. Il collegamento non è un cavo: è un’associazione fatta online.

  1. Entrate nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi (SPID, CIE o tramite l’intermediario).
  2. Aprite il servizio “Gestione collegamenti” e associate ogni POS (identificato dal fornitore del servizio di pagamento) alla matricola del vostro RT.
  3. Per i POS già in uso a gennaio 2026 la scadenza era il 20 aprile 2026. Per un POS attivato dopo, il collegamento va fatto entro la fine del secondo mese successivo all’attivazione.

Food truck e ambulanti: senza RT si può?

Sì, con la procedura web “Documento commerciale online” dell’Agenzia: gratuita, funziona da smartphone o tablet, e ogni documento viene trasmesso in tempo reale. Il limite è la rete: in una piazza senza segnale non emettete nulla. Se lavorate a sagre e fiere in campagna, un RT portatile a batteria, che memorizza offline e trasmette appena trova la rete, vi toglie il problema.

Aprire un food truck pizza: la guida completa

Quanto costa un registratore telematico per pizzeria

SoluzioneCosto indicativoPer chi
Procedura web dell’AgenziaGratisAmbulanti con pochi scontrini e buona rete
RT da banco (Olivetti, Custom, RCH)400–900 € + verificazione periodicaPizzeria d’asporto classica
RT portatile a batteria300–600 €Food truck, mercati
RT in cloud / app con stampante20–60 €/mese + stampanteChi vuole tablet, sala e asporto integrati

Listini pubblici e prezzi riportati dagli esercenti, 2025–2026. Indicativi.

Il nostro parere: per una pizzeria d’asporto un RT da banco ben configurato dura anni ed è la spesa più bassa nel tempo. L’abbonamento a un gestionale da 60 euro al mese ha senso se vi serve davvero la gestione dei tavoli. Pagarlo per gli ordini online è quasi sempre una scelta sbagliata: è la parte più debole di questi pacchetti.

IVA in pizzeria: le aliquote giuste

RT e ordini online: teneteli separati

Il compito dell’RT è ristretto: certificare ogni incasso. Non deve organizzare il servizio del sabato sera. Gli ordini online e telefonici possono arrivare da un altro strumento, purché ogni vendita venga battuta o importata nell’RT al momento del pagamento o della consegna. Quello che manca a quasi tutti i gestionali di cassa è la capacità per fascia oraria: trenta pizze alle 20:00 con un forno che ne fa dodici.

Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera

Cinque minuti. Niente carta. E sei online.

Inizia ora

Gestire gli ordini nell’ora di punta

Checklist prima di comprare

  1. Matricola RT approvata e tecnico abilitato per attivazione e verificazioni.
  2. Funzionamento offline: memorizzazione senza rete e invio successivo.
  3. Collegamento POS: verificate che il vostro POS sia associabile e fatelo subito.
  4. Lotteria degli scontrini: lettura del codice lotteria del cliente.
  5. Esportazione dati per il commercialista.
  6. Durata del contratto e costo dell’assistenza annuale.

Domande frequenti

Il forfettario deve avere il registratore telematico?

Sì. Il regime forfettario esonera dall’IVA, non dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Serve un RT o la procedura web dell’Agenzia.

Posso usare solo lo smartphone?

Sì, con la procedura web “Documento commerciale online” sul portale Fatture e Corrispettivi. È gratuita, ma funziona solo con connessione internet.

Gli ordini online devono passare dall’RT?

Sì, ogni corrispettivo va memorizzato e trasmesso. Lo strumento per gli ordini può essere separato, purché ogni vendita finisca nell’RT.

Cosa succede se non ho collegato il POS?

Sanzione da 1.000 a 4.000 euro e, in caso di recidiva, sospensione della licenza. Il collegamento si fa online in pochi minuti dal servizio “Gestione collegamenti”.

Come ricevere ordini online in pizzeria

Fonti