Aprire un food truck per la pizza: la guida completa

Aggiornato il 14 settembre 202614 min di letturaRomain Ferrand — pizzaiolo, 12 anni fra furgone e sala

Per vendere pizza da un mezzo mobile in Italia servono tre cose prima di servire chiunque: il requisito professionale (SAB, un titolo equivalente o due anni di esperienza), l'autorizzazione al commercio su aree pubbliche rilasciata dal Comune, e la notifica sanitaria all'ASL con il manuale HACCP. L'autorizzazione è gratuita. Il budget realistico sta fra 25.000 e 80.000 €.

Il requisito professionale

Non si apre senza. Ne basta uno dei tre:

  • L'attestato SAB (somministrazione alimenti e bevande), da un corso abilitante accreditato dalla Regione.
  • Un titolo di studio coerente — diploma alberghiero, o una laurea in materie tecnico-scientifiche pertinenti.
  • Due anni di esperienza nel settore, anche non continuativi, negli ultimi cinque.

Licenza A o licenza B

Il commercio su aree pubbliche si esercita in due forme, e la scelta cambia dove puoi stare:

Licenza ALicenza B
Cos’èCon posteggio assegnatoIn forma itinerante
Chi la rilasciaIl Comune del posteggioIl Comune di residenza
Dove valeSu quel posteggioSu tutto il territorio nazionale
Tipico diMercati rionali, fiere con posto fissoSagre, eventi, posteggi liberi
CostoGratuitaGratuita

Commercio su aree pubbliche. Il rilascio e il rinnovo non sono più soggetti a tassa; restano eventuali canoni per l'occupazione di suolo pubblico.

La parte sanitaria

La notifica sanitaria (registrazione ai sensi del Reg. CE 852/2004) si presenta al SUAP e arriva all'ASL competente. Senza quella registrazione, per la legge l'attività non esiste.

Servono inoltre la formazione HACCP per chiunque manipoli alimenti e il piano di autocontrollo, tenuto aggiornato e disponibile sul mezzo. Il veicolo deve avere le caratteristiche igienico-sanitarie previste dal Reg. CE 852/2004: superfici lavabili, lavamani separato dal lavello, acqua calda e fredda, serbatoi di carico e scarico dimensionati per il servizio.

Quanto costa partire

Budget indicativo per un food truck pizza in Italia
VoceUsato / essenzialeNuovo / allestito
Mezzo o rimorchio8.000 – 20.000 €35.000 – 60.000 €
Forno (gas o legna)3.000 – 6.000 €7.000 – 15.000 €
Impastatrice, frigoriferi, banco2.000 – 4.000 €5.000 – 9.000 €
Allestimento e impianti1.500 – 5.000 €6.000 – 14.000 €
Corso SAB e HACCP200 – 800 €200 – 800 €
Assicurazioni (RC, mezzo)800 – 2.000 € / anno1.200 – 3.000 € / anno
Scorte iniziali e packaging600 – 1.500 €600 – 1.500 €
Sito e scheda Google0 – 400 €0 – 400 €

Fasce indicative, settembre 2026. Mezzo e forno decidono quasi tutto il totale; il resto è relativamente fisso.

Le due voci che muovono il totale sono il mezzo e il forno. Un usato sano con un forno a gas di seconda mano ti fa partire sotto i 30.000 €; lo stesso lavoro con tutto nuovo ne costa il triplo e sforna esattamente la stessa pizza.

Il resto della carta

  • Apertura della partita IVA e iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio.
  • SCIA tramite il SUAP del Comune, che consente di partire subito salvo verifiche successive.
  • Allegati per gli impianti: conformità dell'impianto gas e di quello elettrico, revisione del mezzo, estintore a bordo.
  • Gestione dei rifiuti, oli esausti compresi: hanno un canale di smaltimento dedicato e un registro.
  • Allergeni, riconducibili a ciascun piatto, anche in forma digitale.

Farsi trovare quando ci si sposta

Il problema più difficile di un food truck non è cuocere. È che i clienti non sanno dove sei stasera. Due cose risolvono quasi tutto: una scheda Google Business tenuta davvero aggiornata, e una pagina tua con le tappe della settimana e il menu — un link da mettere nella bio di Instagram e sulla fiancata del mezzo.

I post spariscono dal feed in poche ore. Una pagina con un indirizzo stabile no, ed è la cosa che un motore di ricerca può effettivamente leggere.

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Fonti