Aprire un food truck per la pizza: la guida completa
Per vendere pizza da un mezzo mobile in Italia servono tre cose prima di servire chiunque: il requisito professionale (SAB, un titolo equivalente o due anni di esperienza), l'autorizzazione al commercio su aree pubbliche rilasciata dal Comune, e la notifica sanitaria all'ASL con il manuale HACCP. L'autorizzazione è gratuita. Il budget realistico sta fra 25.000 e 80.000 €.
Il requisito professionale
Non si apre senza. Ne basta uno dei tre:
- L'attestato SAB (somministrazione alimenti e bevande), da un corso abilitante accreditato dalla Regione.
- Un titolo di studio coerente — diploma alberghiero, o una laurea in materie tecnico-scientifiche pertinenti.
- Due anni di esperienza nel settore, anche non continuativi, negli ultimi cinque.
Licenza A o licenza B
Il commercio su aree pubbliche si esercita in due forme, e la scelta cambia dove puoi stare:
| Licenza A | Licenza B | |
|---|---|---|
| Cos’è | Con posteggio assegnato | In forma itinerante |
| Chi la rilascia | Il Comune del posteggio | Il Comune di residenza |
| Dove vale | Su quel posteggio | Su tutto il territorio nazionale |
| Tipico di | Mercati rionali, fiere con posto fisso | Sagre, eventi, posteggi liberi |
| Costo | Gratuita | Gratuita |
Commercio su aree pubbliche. Il rilascio e il rinnovo non sono più soggetti a tassa; restano eventuali canoni per l'occupazione di suolo pubblico.
La parte sanitaria
La notifica sanitaria (registrazione ai sensi del Reg. CE 852/2004) si presenta al SUAP e arriva all'ASL competente. Senza quella registrazione, per la legge l'attività non esiste.
Servono inoltre la formazione HACCP per chiunque manipoli alimenti e il piano di autocontrollo, tenuto aggiornato e disponibile sul mezzo. Il veicolo deve avere le caratteristiche igienico-sanitarie previste dal Reg. CE 852/2004: superfici lavabili, lavamani separato dal lavello, acqua calda e fredda, serbatoi di carico e scarico dimensionati per il servizio.
Quanto costa partire
| Voce | Usato / essenziale | Nuovo / allestito |
|---|---|---|
| Mezzo o rimorchio | 8.000 – 20.000 € | 35.000 – 60.000 € |
| Forno (gas o legna) | 3.000 – 6.000 € | 7.000 – 15.000 € |
| Impastatrice, frigoriferi, banco | 2.000 – 4.000 € | 5.000 – 9.000 € |
| Allestimento e impianti | 1.500 – 5.000 € | 6.000 – 14.000 € |
| Corso SAB e HACCP | 200 – 800 € | 200 – 800 € |
| Assicurazioni (RC, mezzo) | 800 – 2.000 € / anno | 1.200 – 3.000 € / anno |
| Scorte iniziali e packaging | 600 – 1.500 € | 600 – 1.500 € |
| Sito e scheda Google | 0 – 400 € | 0 – 400 € |
Fasce indicative, settembre 2026. Mezzo e forno decidono quasi tutto il totale; il resto è relativamente fisso.
Le due voci che muovono il totale sono il mezzo e il forno. Un usato sano con un forno a gas di seconda mano ti fa partire sotto i 30.000 €; lo stesso lavoro con tutto nuovo ne costa il triplo e sforna esattamente la stessa pizza.
Il resto della carta
- Apertura della partita IVA e iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio.
- SCIA tramite il SUAP del Comune, che consente di partire subito salvo verifiche successive.
- Allegati per gli impianti: conformità dell'impianto gas e di quello elettrico, revisione del mezzo, estintore a bordo.
- Gestione dei rifiuti, oli esausti compresi: hanno un canale di smaltimento dedicato e un registro.
- Allergeni, riconducibili a ciascun piatto, anche in forma digitale.
Farsi trovare quando ci si sposta
Il problema più difficile di un food truck non è cuocere. È che i clienti non sanno dove sei stasera. Due cose risolvono quasi tutto: una scheda Google Business tenuta davvero aggiornata, e una pagina tua con le tappe della settimana e il menu — un link da mettere nella bio di Instagram e sulla fiancata del mezzo.
I post spariscono dal feed in poche ore. Una pagina con un indirizzo stabile no, ed è la cosa che un motore di ricerca può effettivamente leggere.
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Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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