Sito per pizzeria vegetariana o vegana

Per una pizzeria vegetariana o vegana il sito ha un compito in più: togliere il dubbio. Non «abbiamo opzioni», ma quali pizze, con quale mozzarella, e se il forno è condiviso.

La precisione è il prodotto

Chi mangia vegano ha imparato a diffidare del menu generico, perché troppe volte «vegetariano» voleva dire togliere il prosciutto. Le domande vere sono altre, e chi risponde per primo si prende il cliente.

  • La mozzarella vegetale, con il nome del prodotto. «Alternativa vegetale» non dice niente a chi sa distinguere.
  • L'impasto — se contiene strutto, miele o latte, va detto.
  • Il forno condiviso, e se lo è. Onesto batte rassicurante.
  • Un'etichetta per pizza, non una sezione separata a fondo menu: chi viene accompagnato da onnivori vuole ordinare dalla stessa pagina.

Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera

Cinque minuti. Niente carta. E sei online.

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Le domande che i pizzaioli fanno davvero

Che cosa vuole sapere davvero un cliente vegano?

La mozzarella vegetale con il nome del prodotto, se l’impasto contiene miele, latte o strutto, e se il forno è condiviso. Onesto batte rassicurante.

Vegetariano e vegano possono stare sotto la stessa etichetta?

No. Messi insieme li perdi entrambi: il vegetariano non trova le pizze con la mozzarella, il vegano non si fida di una lista mista.

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