Creare il sito della vostra pizzeria a Torre del Greco
Lavorare a un quarto d’ora da Napoli significa essere confrontati ogni sera con la pizza più famosa del mondo. Un sito vostro è il posto dove quel confronto lo impostate voi: impasto, forno, prezzi e tempi scritti con parole vostre.
La vicinanza è un vantaggio, non una condanna
Il torrese sa perfettamente che cosa si mangia a Napoli e sa anche quanto costa andarci: il treno, la fila, il parcheggio, l’ora di ritorno. Il vostro argomento non è «siamo bravi come in città», che nessuno crederà sulla parola. È «stasera non serve muoversi»: un tavolo senza attesa, una consegna che a Napoli non arriva, un asporto pronto quando lo dite voi.
Detto in una riga sopra il menù, funziona meglio di qualsiasi rivendicazione sull’impasto. E il menù, subito sotto, può spiegare le scelte tecniche a chi le cerca: ore di maturazione, farina, tipo di forno. Qui è un pubblico che legge davvero quelle righe.
Le zone alte sono terreno libero
Più si sale verso il Vesuvio, più le consegne organizzate diventano rare. Sono quartieri e frazioni dove nessuno vi fa concorrenza online, e dove basta scrivere il nome del posto — sul sito e sulla scheda Google, con le stesse parole — per comparire nella ricerca di chi abita lì.
Un indirizzo che rimane vostro
Un cliente che ordina da voi due volte al mese vale qualche centinaio di euro all’anno. Se ogni suo ordine passa da un’app, quel cliente lo state affittando a percentuale. Un sito salvato tra i preferiti, con il vostro nome nell’indirizzo, è la differenza tra affittarlo e averlo.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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