Creare il sito della vostra pizzeria a Pisa
A Pisa ci sono due mercati nella stessa città, e non si somigliano: uno dura un pomeriggio, l’altro dura tre anni. Un sito vostro serve a dire con chiarezza a quale dei due parlate, con i vostri orari, la vostra zona di consegna e i vostri prezzi.
L’Arno è un confine commerciale
Chi arriva in giornata per la Torre si muove in un raggio ridicolmente piccolo: scende, fotografa, mangia lì intorno e riparte. È una clientela che non torna e che quasi nessuna recensione trattiene. Chi studia, insegna o lavora in ospedale invece resta anni, ordina una o due volte a settimana e diventa la parte prevedibile del fatturato.
Provare a servire entrambi con la stessa pagina è il modo più rapido per non convincere nessuno. Se lavorate sul passaggio, in alto vanno orario continuato, tempi di attesa e allergeni. Se lavorate sugli abituali, vanno il nome del quartiere, la zona di consegna e il menù intero.
Cisanello è un quartiere a orari suoi
Ospedale, dipartimenti e laboratori generano una domanda che non segue il calendario delle famiglie: turni che finiscono alle ventidue, cene tardive, ordini di gruppo per un reparto. Se consegnate da quelle parti, dirlo sul sito — con l’orario reale dell’ultimo ordine accettato — vale più di qualsiasi promozione.
Il quartiere è la ricerca che potete vincere
«Pizzeria Pisa» è una parola occupata dalle piattaforme e dalle guide turistiche. «Pizzeria Sant’Antonio» o «pizza Porta a Lucca» no: sono ricerche corte, fatte da qualcuno che è a cinque minuti a piedi da voi. Basta che il nome del quartiere sia scritto sul sito e sulla scheda Google, allo stesso modo, perché quelle due cose si rinforzino.
Il resto è manutenzione: un indirizzo che è vostro, un menù che cambiate senza chiedere permesso a nessuno, e un prezzo che non deve coprire una commissione del trenta per cento.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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