Creare il sito della vostra pizzeria a Firenze
A Firenze ci sono due mestieri con lo stesso nome: servire chi passa una volta sola e servire chi torna ogni settimana. Richiedono pagine diverse, lingue diverse e promesse diverse. Il primo passo di un sito fiorentino è decidere quale dei due state facendo.
Il centro vende una volta
Tra Santa Croce e il Duomo il cliente medio non tornerà: sceglie in strada o dal telefono, in un raggio di trecento metri, guardando foto e recensioni. Qui un sito lavora soprattutto come conferma — orari, menù leggibile anche in inglese, prezzi chiari — e come riparo dal fatto che in piattaforma siete un riquadro identico a tutti gli altri.
C’è anche una questione pratica: nel centro storico la Ztl e i vicoli rendono la consegna lenta, e spesso il ritiro è la scelta migliore per entrambi. Dirlo chiaramente, con i tempi veri, evita l’attesa contestata che poi finisce in recensione.
Fuori dai viali si vende per anni
A Campo di Marte, a Rifredi o alle Cure la clientela è residenziale: famiglie, stessi ordini, stesse sere. È la parte di fatturato più stabile e anche quella su cui la commissione pesa di più, perché sono ordini che si ripetono. Portare quel cliente su un canale vostro non richiede di lasciare le piattaforme: richiede solo che esista un posto dove possa ordinare direttamente.
Se lavorate su entrambi i fronti, la cosa più onesta è scriverlo. Un menù da asporto per la zona e una sala che d’estate riempie di turisti sono due cose diverse e vanno presentate come tali, non fuse in una pagina che non parla a nessuno dei due.
La lingua giusta al posto giusto
Una versione inglese ha senso in centro, e quasi nessuno fuori. Vale la pena tradurre il menù e le informazioni pratiche, non la storia del locale: il turista vuole sapere cosa c’è e a che ora, il fiorentino vuole sapere chi siete.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
Inizia ora