Creare il sito della vostra pizzeria a Bologna
A Bologna ogni settembre arriva una clientela nuova che non vi conosce e che sceglie online nelle prime due settimane. Quelle due settimane decidono l’anno. Un sito vostro è il modo di presentarvi per primi, con i vostri prezzi e senza il ricarico che copre la commissione.
Una città che si ripopola una volta all’anno
Poche piazze italiane hanno un ciclo così netto: agosto vuoto, settembre pieno, e migliaia di persone che in pochi giorni si costruiscono abitudini destinate a durare tre o cinque anni. Chi arriva fuorisede non ha un pizzaiolo di fiducia: ne cerca uno, dal telefono, la prima sera in cui non ha voglia di cucinare.
Questo significa che la visibilità qui non è un lavoro continuo ma una finestra. A settembre conviene avere il menù completo e aggiornato, gli orari giusti, la zona di consegna scritta e — se possibile — l’ordine diretto già attivo. A marzo la stessa energia rende molto meno.
Notte e quartieri
La domanda notturna bolognese è una rarità italiana: un flusso reale di ordini tra mezzanotte e le due, concentrato nella zona universitaria e intorno ai viali. È anche la fascia in cui una consegna va storta più facilmente, e in cui un orario di chiusura scritto male vi fa perdere il cliente per sempre.
Fuori dai viali la partita cambia: in Bolognina, a San Donato o in Saragozza si lavora su famiglie e abituali, con ordini più grandi e più regolari. Sono ricerche di quartiere poco presidiate, che potete tenere semplicemente scrivendo il nome del quartiere sul sito e sulla scheda Google, e collegando le due cose.
Farsi ricordare, non solo trovare
Uno studente che ordina da voi trenta volte in un anno è un cliente da qualche centinaio di euro. Se ogni singolo ordine passa da un’app, quel cliente lo state affittando. Un indirizzo vostro, salvato nei preferiti a ottobre, è la differenza tra affittarlo e averlo.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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