Creare il sito della vostra pizzeria ad Asti
Ad Asti l’anno non è piatto: c’è un mese che concentra una fetta enorme del lavoro e undici mesi di clienti che tornano sempre. Un sito vostro serve a organizzare il primo e a semplificare la vita ai secondi.
Il mese che decide il bilancio
Nelle settimane di settembre la città ospita molte più persone di quante ne abbia, e quasi nessuna di loro vi conosce. Non hanno un amico da chiamare: guardano il telefono, leggono due righe e scelgono. Chi in quel momento ha scritto orario continuato, carta ridotta e possibilità di ritiro a orario prende ordini che gli altri passano a rifiutare per telefono.
Il resto dell’anno è fatto di abituali
Da ottobre in poi il lavoro torna a essere quello di sempre: famiglie del quartiere, tavoli prenotati a voce, ordini che si ripetono. Qui il sito non serve a farsi scoprire — vi conoscono — ma a essere pratici: sapere se siete aperti il lunedì, calcolare la spesa di una cena per sei, mandare un link a chi organizza la serata.
Un rione è una parola che nessuno usa online
Ad Asti i nomi dei borghi e dei rioni sono parte dell’identità quotidiana, eppure quasi nessuno li scrive su una pagina web. Metterli sul sito e ripeterli identici sulla scheda Google significa comparire nelle ricerche di chi abita a San Paolo o a Santa Caterina e cerca qualcosa vicino a casa. Costa mezz’ora e continua a rendere per anni.
Il tuo sito può essere online prima del servizio di stasera
Cinque minuti. Niente carta. E sei online.
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